ITALIANI DEL DUD NELL΄XI SECOLO. L΄INIZIO
DEL GENOCIDO CULTURALE DEGLI ITALIANI DEL SUD. Stefano Sotiriou, storico.
"Uomini di Sicilia, Calabria e Puglia! Siate fieri del vostro valore e
non lasciatevi possedere da cuori muliebri. Quale codardia vi spinge alla fuga?
Ricordate i vostri antenati, il cui coraggio rese il mondo intero suddito dei
Greci!
valore e non lasciatevi
possedere da cuori muliebri. Quale codardia vi spinge alla fuga? Ricordate i
vostri antenati, il cui coraggio rese il mondo intero suddito dei Greci!
Ettore, il più valoroso tra
gli uomini, cadde per mano di Achille. Troia fu consegnata alle fiamme dell'ira
micenea. L'India conobbe il valore di Filippo. Suo figlio Alessandro, con il
suo ardimento, non sottomise forse i regni più potenti ai Greci?
L'Occidente, e in verità ogni
parte del mondo, un tempo ci temeva. Quale nazione, udendo il nome dei Greci,
osava affrontarli sul campo di battaglia? Città, fortezze e stati a malapena
proteggevano i nostri nemici dall'ira greca.
Siate coraggiosi! Ricordate il
valore dei vostri avi e non umiliateli confidando solo nelle vostre gambe! Chi
osa combattere da uomo vincerà la forza del nemico. Seguite le orme dei vostri
antenati e abbandonate ogni idea di fuga. Il mondo intero deve sapere che siete
uomini di coraggio. Non dovete temere questi Franchi, perché sono inferiori per
numero e per valore."
Il discorso di Exaugusto Boioannes, Catapano
Greco-bizantino dell'Italia meridionale, ai suoi uomini prima della battaglia
contro i Normanni.
(Il generale
menzionato è Exavgustos Boioannis
(Εξαύγουστος Βοϊωάννης), figlio del celebre Basilio Boioannes. Fu Catapano
(Governatore) d'Italia a metà dell'XI secolo. Questo discorso riflette i disperati
tentativi dell'Impero Bizantino di mantenere il controllo sull'Italia
meridionale contro la crescente potenza dei Normanni (indicati nel testo come
"Franchi").
“La pulizia etnica e religiosa nel sud è
ancora presente nell'immaginario collettivo che dice che gli Italo-Greci, i
quali ad esempio fondarono le signorie monastiche come Licusati, San Giovanni a
Piro e Rofrano, vennero qui come profughi dalla politica iconoclasta di
Costantinopoli e che quindi non erano nostri antenati ma “stranieri”.
I Greci abitarono l'Italia meridionale fin dall'Età
del Bronzo (14—13 secolo a.C.). Micenei e Pelasgi si insediarono nel Sud Italia
in modo organizzato, fondando 92 città (tante quante ne ha portate alla luce
l'archeologia fino ad oggi). Nel VIII secolo a.C., la nuova colonizzazione
arcaica, iniziata dai Calcidesi e dai Cumei con la fondazione di Naxos in
Sicilia e Cuma in Campania, fu la seconda ondata organizzata. La popolazione greca arrivò a contare oltre
4 milioni di abitanti.
I Greci non erano nomadi, come vengono presentati oggi da una parte della storiografia italiana e,
cosa ancor più triste, da quella meridionale. Alcuni siciliani oggi cercano in
ogni modo di cancellare le proprie radici, presentando i Greci come uno dei
tanti conquistatori che sono passati e poi evaporati. I Greci hanno vissuto lì
dall'Età del Bronzo, ininterrottamente, fino al XIII secolo d.C., quando furono
latinizzati con la forza dai Normanni, da tedesco Federico II e dagli
Aragonesi. Da allora, hanno continuato a esistere, ma non più come Greci nella
lingua e nei costume.
La popolazione greca raggiunse i 4-5 milioni nel IV
secolo a.C. Nell'XI secolo d.C., quando arrivarono gli occidentali e
latinizzarono l'Italia meridionale, c'erano 2 milioni di abitanti. Il 95% di
loro erano greci, ellenofoni e cristiani ortodossi!"
- La demografia dell'XI secolo: Quando i Normanni conquistarono la regione,
trovarono una società che era amministrativamente, religiosamente e
linguisticamente GRECA-bizantina. La Chiesa seguiva il rito bizantino e la
lingua della vita quotidiana, della poesia e dell'amministrazione era il
greco.
- Latinizzazione forzata: Il processo iniziato dopo il Concilio di Melfi
(1059) non fu un'evoluzione naturale. Fu una scelta strategica dei Papi e
dei condottieri normanni per sostituire i vescovi ortodossi con quelli
latini, recidendo così il cordone ombelicale tra l'Italia e
Costantinopoli.
- La sopravvivenza:
Nonostante le pressioni, ci vollero più di 500 anni perché la lingua greca
fosse limitata a poche enclave. Ancora nel XV e XVI secolo, molti abitanti
nell'entroterra calabrese, puglise e siciliani si dichiaravano
"Greci" e rifiutavano di abbandonare i propri costumi.
- L'ingiustizia storica: È deplorevole che la storiografia moderna spesso
sminuisca questo "miracolo bizantino" dell'Italia, presentandolo
come un'occupazione straniera, quando in realtà è stata l'identità
indigena degli abitanti per oltre due millenni.
- Nell'Italia meridionale, i Greci sono la
popolazione autoctona da circa 2.500 anni consecutivi (dal 1300 a.C.
circa); tutti gli altri sono invasori e conquistatori. Questa è la storia
reale, non quella contraffatta nel tentativo di alcuni neo-storici e
politici italiani di creare un'identità nazionale differente.
Realtà genetica dal 1000 a.C. ad oggi
La realtà genetica
del Mezzogiorno oggi: sfidare il mito e la propaganda dell'ascendenza del DNA romano, normanno, germanico e arabo.
"Contrariamente
a quanto si crede comunemente, le numerose invasioni nell'Italia meridionale e
in Sicilia che seguirono la caduta dell'Impero Romano d'Occidente non hanno
alterato in modo significativo il panorama genetico locale della penisola
appenninica. Infatti, gli studi sul DNA dimostrano che solo la presenza
greca nell'Italia meridionale ha avuto un effetto duraturo sulla
composizione genetica della penisola".
Fonti: * Cavalli- Realtà
genetica dal 1000 a.C. a oggiSforza (Università di Stanford, USA), Luigi Luca;
Menozzi, Paolo; Piazza, Alberto (Torino, Italia), "The History and Geography of Human Genes", p. 295.
·
Ricerche di Michaela
Sarno, dell'Università di Perugia e del Max Planck Institute (Germania).
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BIBLIOGRAFIA
E FONTI
Read Read more information:English:
THE VIOLENT LATINIZATION/ CATHOLICIZATION OF
SICILY, CALABRIA, APULIA AND CAMPANIA.
In the Blogg: sicilia-calabria.blogspot.com
·
Research Platforms: Academia.edu | Humanities
Commons
Leggi più informazioni in
Italiano: La
violenta latinizzazione/cattolicizzazione di Sicilia, Calabria, Puglia,
Basilicata e Campania.
·
In the Blog: sicilia-calabria.blogspot.com
·
Piattaforme di ricerca: Academia.edu | Humanities
Commons
2. I VESPRI SICILIANI – SICILIAN VESPERS
English & Italiano:
·
In the Blog: sicilia-calabria.blogspot.com
·
Research Platforms: Academia.edu | Humanities
Commons
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Leggete in
Italiano:
3.
SICILIA E SUD ITALIA.
Mitologia,
preistoria e storia dell'Italia meridionale e della Sicilia fino al III secolo. Stefano Sotiriou, storico.
Italiano: Per il libro completo, con tutti i dettagli,
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·
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·
Blog (English): sicilia-calabria.blogspot.com
·
Blogg ( Italiano: sicilia-calabria.blogspot.com
·
Altre fonti: Academia.edu | Humanities
Commons
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Read: 4. SICILY AND SOUTHERN ITALY.
Mythology, Prehistory and History
until the 3rd Century. (English)
English: For the entire book, with full details, see AMAZON
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Amazon: https://amzn.eu/d/86CGscf
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Other sources: Academia.edu | Humanities
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